Archive for the ‘Milano’ Category

Per i nostalgici di Rasputin Dischi

November 16, 2008

Ora c’è un gruppo di Facebook tutto per noi! Dal momento che ogni volta che controllo qualcun altro è capitato sul mio post a proposito di Rasputin, ho pensato che sarebbe stato divertente vedere chi siamo e quanti siamo.

Rasputin ha chiuso

September 23, 2007

Doveva essere la primavera del 1980, quando Giovanni, un mio compagno di classe, mi disse che aveva aperto un nuovo negozio di dischi e che non doveva essere lontano da casa mia. A quei tempi avevo da poco cominciato ad espandere i miei  gusti musicali al di là dei Beatles e compravo i miei dischi prevalentemente da Stregatto in corso di Porta Romana, che presto si sarebbe riciclato come venditore di materiale informatico per poi chiudere definitivamente, o da New Kary in via Torino, anch’esso sostituito da tempo da un negozio di vestiti. Presto però, vuoi per la comodità, vuoi per la selezione disponibile vicina ai miei gusti, vuoi per i prezzi contenuti e le numerose offerte speciali, cominciai ad andare prevalentemente da Rasputin. Bisogna anche considerare che a quei tempi, con le loro sei-settemila lire per un LP, negozi come Ricordi o le Messaggerie Musicali non reggevano il confronto con i negozietti indipendenti.

All’inizio vendevano solo LP, poi aprirono uno spazio per i CD al piano di sopra e dopo pochi anni gli LP sarebbero passati a costituire una parte sempre più marginale dell’attività. Le prime avvisaglie evidenti della situazione si ebbero dopo Natale 2006; al ritorno dalle vacanze la selezione disponibile si era drasticamente ridotta. Poi alla fine della primavera ci fu una svendita al 50%. L’ultima volta che entrai nel negozio chiesi se stessero per chiudere ed i commessi con aria mesta risposero: “No, no, è solo una promozione che facciamo…”. Rasputin è chiuso da giugno e ora sta per aprire al suo posto l’ennesimo negozio di Benetton, del quale proprio non si sente il bisogno.

Ci sarebbe molto da scrivere sulla morte del CD, sulla rinuncia alla qualità della riproduzione musicale, sull’impatto della globalizzazione sul tessuto delle città… Per questa volta voglio solo ricordare un negozio al quale ero affezionato, la cui chiusura contribuisce nel suo piccolo a trasformare Milano in una città sempre più anonima.