Rasputin ha chiuso

Doveva essere la primavera del 1980, quando Giovanni, un mio compagno di classe, mi disse che aveva aperto un nuovo negozio di dischi e che non doveva essere lontano da casa mia. A quei tempi avevo da poco cominciato ad espandere i miei  gusti musicali al di là dei Beatles e compravo i miei dischi prevalentemente da Stregatto in corso di Porta Romana, che presto si sarebbe riciclato come venditore di materiale informatico per poi chiudere definitivamente, o da New Kary in via Torino, anch’esso sostituito da tempo da un negozio di vestiti. Presto però, vuoi per la comodità, vuoi per la selezione disponibile vicina ai miei gusti, vuoi per i prezzi contenuti e le numerose offerte speciali, cominciai ad andare prevalentemente da Rasputin. Bisogna anche considerare che a quei tempi, con le loro sei-settemila lire per un LP, negozi come Ricordi o le Messaggerie Musicali non reggevano il confronto con i negozietti indipendenti.

All’inizio vendevano solo LP, poi aprirono uno spazio per i CD al piano di sopra e dopo pochi anni gli LP sarebbero passati a costituire una parte sempre più marginale dell’attività. Le prime avvisaglie evidenti della situazione si ebbero dopo Natale 2006; al ritorno dalle vacanze la selezione disponibile si era drasticamente ridotta. Poi alla fine della primavera ci fu una svendita al 50%. L’ultima volta che entrai nel negozio chiesi se stessero per chiudere ed i commessi con aria mesta risposero: “No, no, è solo una promozione che facciamo…”. Rasputin è chiuso da giugno e ora sta per aprire al suo posto l’ennesimo negozio di Benetton, del quale proprio non si sente il bisogno.

Ci sarebbe molto da scrivere sulla morte del CD, sulla rinuncia alla qualità della riproduzione musicale, sull’impatto della globalizzazione sul tessuto delle città… Per questa volta voglio solo ricordare un negozio al quale ero affezionato, la cui chiusura contribuisce nel suo piccolo a trasformare Milano in una città sempre più anonima.

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7 Responses to “Rasputin ha chiuso”

  1. ana Says:

    nooooooooooooooo! non lo sapevo!!! pensa che ho trovato il tuo post perche cercavo il loro numero di telefono…. cercavo un cd, loro avevano sempre tutto
    era incredibile…fa parte dei miei ricordi di infanzia…sigh
    Rasputin era davvero un bel negozio di dischi….avevano sempre dei cofanetti fighissimi…
    mi permetto pero di dire che non e’ tanto la morte del supporto cd che porta a questa situazione, tanto la perdita della cultura dell’ascoltare la musica, del magari andare anche a farsi consigliare e fare 2 chiacchere con chi te la vende/procura… ovviamente in my personal opinion.
    di solito non frequento/lascio commenti sui blog, pero in questo caso mi sono sentita vicina nella tristezza e nel ricordo di un posto “bello” come quello.
    sigh
    ciao
    a.

  2. nmusatti Says:

    E’ passato più o meno un anno da che Rasputin ha chiuso, ma ogni settimana c’è qualcuno che capita su questo messaggio. Certo, Google lo presenta tra i primi risultati per “Rasputin dischi”, ma fa piacere vedere che i nostalgici non sono pochi. Forse avremmo dovuto lanciare una petizione…

  3. k. Says:

    era un po’ di tempo che non passavo da 5 giornate. quando ho visto l’insegna di benetton illuminata al posto della ormai familiare scritta di rasputin sono rimasto di sasso.
    un altro piccolo pezzo di quella che, per me, è milano se ne è andato via.

  4. nmusatti Says:

    Dal momento che siete in tanti a leggere questo post ho pensato di provare a trovarci su Facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=35884783309&ref=mf

  5. Per i nostalgici di Rasputin Dischi « What the hell, what do I know? Says:

    […] Facebook tutto per noi! Dal momento che ogni volta che controllo qualcun altro è capitato sul mio post a proposito di Rasputin, ho pensato che sarebbe stato divertente vedere chi siamo e quanti […]

  6. Dario Says:

    Ci sono appena capitato anche io….fresco fresco di esperienze in vinile proprio alla ricerca di un disco molto raro. PECCATO!

  7. Stefano Says:

    Ho lavorato da Rasputin dal 99 al 2001,purtroppo la crisi ha morso in tutti i settori costringendoli a chiudere.Poco prima morì anche Danilo il proprietario….

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